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Mi sono imbattuto oggi pomeriggio nel "processo" di x-factor e sono entrato un po' nel mood di una trasmissione che forse sbagliando non vedo mai.
Tralascio le considerazioni generali sul circo che è stato allestito intorno alla trasmissione, penso sia una versione un po' più povera del programma inglese, dove tutti quelli che sono coinvolti sono persone di comprovata personalità; oggi l'unico che vedevo preparato e competente al tavolo del processo era pierpa peroni che con claudio cecchetto ha gestito una specie di fabbrica dei successi, ne sa di musica e conosce bene le dinamiche del mercato discografico.
Per il resto, mi sembrava ci fosse un vuoto totale, parole inutili di chi sfrutta la visibilità televisiva senza averne i titoli. Penso che antonella elia parlerebbe anche di fisica molecolare pur di stare in tv, non penso serva fare ipotesi sulla sua preparazione in materia.
Però la cosa che mi ha colpito di più è stata una discussione tra morgan, mara maionchi e claudia mori. Premetto che non penso claudia mori sia titolata per costruire un successo nel 2010, ma sentire morgan che rinfacciava in continuazione di aver vinto le ultime due edizioni mi ha sollevato un interrogativo: qualcuno mi aiuta a ricordare uno dei mirabolanti successi dei due vincitori di x-factor?!?
Perchè gli aram quartet sono stati la vittoria del niente, matteo beccucci credo sia figlio della confusione, hanno votato lui pensando di votare un altro, se no non si spiega!!!
Eppure morgan continuava a rinfacciare di avere vinto due volte. La qual cosa non è evidentemente sinonimo di successo per chi arriva primo. E secondo la cosa non dovrebbe stupire: qualcuno mi ricorda un successo di morgan?!? Ok, ok, esageravo!!! qualcuno mi ricorda una canzone appena famosa di morgan?!? Vabbè, ok!!! Un brano che ha suonato almeno un pochino alla radio...
Non vi sforzate, tanto non lo troverete. E qui sta il punto: chi non ha mai fatto un successo in vita sua, come potrà mai insegnare ad altri quello che non è riuscito a fare per sé?!?
Non c'è due senza tre, se tutto va bene arriva pure il terzo flop!
nel weekend ho fatto un fugone a venezia per un giro alla biennale dell'arte e all'esposizione della punta della dogana e di palazzo grassi.
a parte i 2954 km percorsi a piedi nel giro di due giorni, il giro è stato davvero interessante. un viaggio nel mondo dell'arte contemporanea che è mondo per me affascinante. ci sono momenti in cui semplicemente non lo capisco,ma alcune espressioni sono semplicemente fantastiche!
fa sorridere come anche in questo contesto privato e pubblico siano su due pianeti diversi: le esposizioni di pinault sono meravigliose, gli spazi della biennale ai giardini una schifezza senza pari, ma immagino che la gestione della cosa pubblica sia sempre più complicata. parlo di spazi, di ambienti, non di opere, anche se pure in quell'ambito la differenza di valori è evidente.
cosa non farei per un pavimento così!!!!
non so voi, ma da qualche settimana ho diverse difficoltà a pubblicare pagine su vox.
è per questo che sto quasi quasi pensando di tornare alla vecchia typepad, che invece non sbaglia mai!
certo, vox è più divertente perchè c'è il funzionamento incrociato e l'interazione tra utenti, ma è una palla che quando clicco su compose ci voglia un'ora per aprire la pagina successiva!!!!
pronti per il weekend?!?
c'è una persona, di cui non ricordo il nome, che penso non mi sopporti già più.
è da ieri che sto compilando il mio testamento, convinto come sono che ho i sintomi dell'influenza A! in realtà, me ne manca uno, ma per il resto ho fatto davvero il pieno!!!
non me ne manca mezzo!!!!!
prima di tirare gli ultimi e lasciare questo mondo crudele, devo dire che sabato sera ci siamo divertiti come pazzi nella piazza di seregno dove abbiamo portato gli anni 80 con alcuni suoi protagonisti! prima dell'arrivo dei nostri eroi, si è esibita la number one band che è stata onestamente molto divertente, con il repertorio anni 80 che avevano preparato e condensato in una serie di medley.
l'ultima parte di serata è arrivata invece con la musica di tracy spencer, den harrow e quindi con un trionfo dell'effetto "nebbie padane a metà novembre"
Dai fumi lombardi è emerso sandy marton, sempre in splendida forma. con l'esecuzione di "people from ibiza" è riuscito a far esplodere la piazza e a smuovere davvero tutti!
c'era anche l'avanposto del condominio, ma nessuno sembra avere visto niente!!! ;-)
ho letto ieri un'intervista di umberto tozzi, in cui lo stesso celeberrimo artista si scagliava contro i prepotenti delle radio,
"Sono stufo di dover lottare con questi onnipotenti delle radio che gestiscono il paese come il governo". "Dicono che il disco non è nella linea editoriale e io non ho mica ancora ben capito cosa significhi. Non so in che scuola bisogna andare per fare l'artista radiofonico"
non so cosa ne pensino i miei colleghi, rispondo io che la musica la scelgo da anni e che forse un pochino di voce in capitolo ce l'ho. "fare l'artista radiofonico" significa fare belle canzoni, dire "non è radiofonico" è una forma educata per respingere canzoni palesemente brutte. perchè quello che è complicato spiegare a chi ci propone musica è che il 99% dei prodotti sono assolutamente inascoltabili e sono un'autentica perdita di tempo.
per professionalità si ascolta tutto, per educazione si risponde "non è radiofonico".
qualche artista anzichè scagliarsi contro le radio, abitudine ciclica, dovrebbe capire quando è ora di dire (a sè stessi) basta.
In questi giorni qualcuno potrebbe aver visitato un negozio saturn e visto il mio faccione nell'intento di promuovere un oggetto che si chiama hava streambox.
Quando ne ho parlato la prima volta, i miei amici mi prendevano un po' in giro, sostenendo che era una roba infernale e che a distanza non avrebbe mai funzionato. Oggi li ho zittiti: bar gioviale, formentera. Ci siamo goduti addirittura una puntata di private practice mentre facevamo colazione, sfruttando il wifi del locale.
Collegati con casa mia, abbiamo visto skytg24 e poi fox life e anche fox crime!
Divertente e facilissimo da usare! Adesso lo vogliono in prestito per vedere il derby sabato. Parliamone... Dopo aver fissato un congruo prezzo!!!
Lo so, lo so!
Troppo hi tech fa male, ho detto a più riprese che voglio smettere, ma non ci riesco del tutto!
Questo sono io, in un giorno di vacanza, al gioviale di san francesc de formentera, uno dei bar wi-fi dell'isola.
Computer, blackberry e nokia N97 piazzati e in piena attività alle due del pomeriggio; e non posso nascondere che in tasca ho un N86, quello da 8 mpx.
forse mi devo davvero far curare da uno bravo, il problema è che ne ho interpellati un po', ma dopo qualche tentativo si dichiarano tutti impossibilitati a realizzare l'impresa.
Per la cronaca, in questa foto aggiorno il mio N97, che ha ricevuto l'update siglato 12; 140 mega di software da scaricare e installare! Uno mica può stare in spiaggia sereno sapendo che il suo telefono ha un sistema operativo datato!
I miei amici ormai sanno come funziona... Ieri ogni tanto venivano a verificare che le mie funzioni vitali fossero stabili, si sinceravano che al bar non dessi troppo fastidio e poi si ritiravano in buon ordine. Quando il cameriere ha cercato di rivoltare anche me sopra un tavolo come le sedie, ho capito che era ora di andare via!
Ma il telefono era aggiornato!!! Mission accomplished!!! Adesso con il telefono funzionante posso chiamare quello bravo e chiedergli aiuto!!!
Mi piace lo spagnolo, mi piace il suono, adoro alcune parole, mi piace l'idea che anche non parlandolo comunque tra italiani e spagnoli ci si capisca sempre.
E forse un capitolo a parte meriterebbero le donne spagnole con la loro voce e l'effetto della lingua parlata da loro. Non so perchè, sarebbe curioso scoprirlo, ma molte donne spagnole hanno una voce più greve delle italiane, più bassa, una tonalità più mascolina, che secondo me è mostruosamente sexy. Con quel tono che già di suo ha un effetto devastante, parlano una lingua molto sensuale, un mix notevole!
Ma non è questo che mi piace di formentera, non solo questo. In realtà adoro la natura di questo posto, inteso come la matrice, l'essenza, il modo di essere.
Ho provato a fare le vacanze altrove, ho girato mille posti, ma poi l'istinto mi riporta sempre qui.
Noi abbiamo fatto di tutto per rovinare l'isola, abbiamo importato donne con il tacco 12 all'aperitivo in spiaggia, orde di uomini che appena arrivano in questo posto si mettono una sciarpa addosso, abbiamo costruito locali che paiono fatti per miami, ma non siamo riusciti a cambiare la natura di questo luogo, che respinge ogni attacco.
La cosa più divertente, per altro, è notare come le diverse tipologie di frequentatori di formentera non si incrocino mai. Sembra un apartheid naturale, come se l'isola dividesse quelli che amano il posto e quelli che amano l'idea di posto trasferita dai giornali alla moda.
Basta andare al big sur per trovare le donnine che non hanno capito che i giocatori vengono a giugno e adesso al massimo ci sono solo quelli del torneo scapoli e ammogliati. Sono tutte vestite come le veline.
Ma se si va al blue bar ecco apparire la banda di quelli che invece già in aereo avevano abbandonato le scarpe e dei calciatori se ne fottono, perchè per loro lo spirito di questo luogo è quello hippie, sono gli anni 70, è il fonda pepe (locale storico, noto ritrovo degli hippies in passato), non il sa paste (bar della colazione ad alta concentrazione di milanesi).
Anche quest'anno sono stato bene, ho trovato i miei posti, le mie spiagge e la mia dimensione e anche alcuni giorni davvero speciali.
Ormai manca pochissimo e poi sarà tempo di valigia, tempo di rientrare con una energia senza limiti e con un tot di progetti da sviluppare. Non c'è più tempo da perdere, non c'è energia da disperdere, questa sarà stagione importante sotto molti punti di vista.
Lo siento, mi spiace che sia già il momento di salutare la pequena isla, ma "sento il rumore dei nemici"... è ora di riprendere la battaglia!
Quest'anno ho onestamente esagerato; alcuni amici mi hanno proposto tre settimane a formentera e ho detto sì senza pensarci due volte, ma si tratta di un periodo davvero infinito!
Oddio, non è una fatica restare qui per tre settimane, ma comincio a sentire la voglia di casa, delle mie cose, dei miei spazi, della mia privacy, tutti elementi che si sacrificano volentieri per un po' ma che poi mancano.
Passeggiando sull'isola, ho capito a più riprese perchè da un decennio questo è il posto che amo, quello che mi sta a cuore, quello che mi fa sentire a casa; nessuna altra località ha il poter di affascinarmi come le baleari in generale e formentera in particolare.
Anno strano questo, con una specie di guerra in corso tra nuova amministrazione e gestori delle spiagge, lotta ai comportamenti sfrenati alla guida di moto e macchine, coprifuoco per l'aperitivo, insomma giorni un po' particolari rispetto alla formentera di sempre. Ma la magia è intatta.
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