ci siamo!
Attività di puro cazzeggio, qui!!!
www.qik.com/viskas
In questi giorni qualcuno potrebbe aver visitato un negozio saturn e visto il mio faccione nell'intento di promuovere un oggetto che si chiama hava streambox.
Quando ne ho parlato la prima volta, i miei amici mi prendevano un po' in giro, sostenendo che era una roba infernale e che a distanza non avrebbe mai funzionato. Oggi li ho zittiti: bar gioviale, formentera. Ci siamo goduti addirittura una puntata di private practice mentre facevamo colazione, sfruttando il wifi del locale.
Collegati con casa mia, abbiamo visto skytg24 e poi fox life e anche fox crime!
Divertente e facilissimo da usare! Adesso lo vogliono in prestito per vedere il derby sabato. Parliamone... Dopo aver fissato un congruo prezzo!!!
Lo so, lo so!
Troppo hi tech fa male, ho detto a più riprese che voglio smettere, ma non ci riesco del tutto!
Questo sono io, in un giorno di vacanza, al gioviale di san francesc de formentera, uno dei bar wi-fi dell'isola.
Computer, blackberry e nokia N97 piazzati e in piena attività alle due del pomeriggio; e non posso nascondere che in tasca ho un N86, quello da 8 mpx.
forse mi devo davvero far curare da uno bravo, il problema è che ne ho interpellati un po', ma dopo qualche tentativo si dichiarano tutti impossibilitati a realizzare l'impresa.
Per la cronaca, in questa foto aggiorno il mio N97, che ha ricevuto l'update siglato 12; 140 mega di software da scaricare e installare! Uno mica può stare in spiaggia sereno sapendo che il suo telefono ha un sistema operativo datato!
I miei amici ormai sanno come funziona... Ieri ogni tanto venivano a verificare che le mie funzioni vitali fossero stabili, si sinceravano che al bar non dessi troppo fastidio e poi si ritiravano in buon ordine. Quando il cameriere ha cercato di rivoltare anche me sopra un tavolo come le sedie, ho capito che era ora di andare via!
Ma il telefono era aggiornato!!! Mission accomplished!!! Adesso con il telefono funzionante posso chiamare quello bravo e chiedergli aiuto!!!
Mi piace lo spagnolo, mi piace il suono, adoro alcune parole, mi piace l'idea che anche non parlandolo comunque tra italiani e spagnoli ci si capisca sempre.
E forse un capitolo a parte meriterebbero le donne spagnole con la loro voce e l'effetto della lingua parlata da loro. Non so perchè, sarebbe curioso scoprirlo, ma molte donne spagnole hanno una voce più greve delle italiane, più bassa, una tonalità più mascolina, che secondo me è mostruosamente sexy. Con quel tono che già di suo ha un effetto devastante, parlano una lingua molto sensuale, un mix notevole!
Ma non è questo che mi piace di formentera, non solo questo. In realtà adoro la natura di questo posto, inteso come la matrice, l'essenza, il modo di essere.
Ho provato a fare le vacanze altrove, ho girato mille posti, ma poi l'istinto mi riporta sempre qui.
Noi abbiamo fatto di tutto per rovinare l'isola, abbiamo importato donne con il tacco 12 all'aperitivo in spiaggia, orde di uomini che appena arrivano in questo posto si mettono una sciarpa addosso, abbiamo costruito locali che paiono fatti per miami, ma non siamo riusciti a cambiare la natura di questo luogo, che respinge ogni attacco.
La cosa più divertente, per altro, è notare come le diverse tipologie di frequentatori di formentera non si incrocino mai. Sembra un apartheid naturale, come se l'isola dividesse quelli che amano il posto e quelli che amano l'idea di posto trasferita dai giornali alla moda.
Basta andare al big sur per trovare le donnine che non hanno capito che i giocatori vengono a giugno e adesso al massimo ci sono solo quelli del torneo scapoli e ammogliati. Sono tutte vestite come le veline.
Ma se si va al blue bar ecco apparire la banda di quelli che invece già in aereo avevano abbandonato le scarpe e dei calciatori se ne fottono, perchè per loro lo spirito di questo luogo è quello hippie, sono gli anni 70, è il fonda pepe (locale storico, noto ritrovo degli hippies in passato), non il sa paste (bar della colazione ad alta concentrazione di milanesi).
Anche quest'anno sono stato bene, ho trovato i miei posti, le mie spiagge e la mia dimensione e anche alcuni giorni davvero speciali.
Ormai manca pochissimo e poi sarà tempo di valigia, tempo di rientrare con una energia senza limiti e con un tot di progetti da sviluppare. Non c'è più tempo da perdere, non c'è energia da disperdere, questa sarà stagione importante sotto molti punti di vista.
Lo siento, mi spiace che sia già il momento di salutare la pequena isla, ma "sento il rumore dei nemici"... è ora di riprendere la battaglia!
Quest'anno ho onestamente esagerato; alcuni amici mi hanno proposto tre settimane a formentera e ho detto sì senza pensarci due volte, ma si tratta di un periodo davvero infinito!
Oddio, non è una fatica restare qui per tre settimane, ma comincio a sentire la voglia di casa, delle mie cose, dei miei spazi, della mia privacy, tutti elementi che si sacrificano volentieri per un po' ma che poi mancano.
Passeggiando sull'isola, ho capito a più riprese perchè da un decennio questo è il posto che amo, quello che mi sta a cuore, quello che mi fa sentire a casa; nessuna altra località ha il poter di affascinarmi come le baleari in generale e formentera in particolare.
Anno strano questo, con una specie di guerra in corso tra nuova amministrazione e gestori delle spiagge, lotta ai comportamenti sfrenati alla guida di moto e macchine, coprifuoco per l'aperitivo, insomma giorni un po' particolari rispetto alla formentera di sempre. Ma la magia è intatta.
Guardare foto.
sabato si parte per le vacanze, in questi giorni sto mettendo ordine in tutto quello che devo lasciare qui ma anche in quello che mi porto dietro, in primo luogo l'ipod che mi accompagnerà sulla spiaggia nelle prossime settimane!
la meno da un po' sul raggiungimento dei miei 40 anni; eppure, nonostante la veneranda età, riesco ancora a sorprendermi per la violenza che a volte emerge dalle cose più banali.
ieri pomeriggio ho pubblicato un post di assoluto cazzeggio, come è nello spirito di questo blog, come è nello spirito del mio programma alla radio. onestamente, del lucchetto delle biciclette di bergamo non mi frega più di tanto. scritto il post, ho chiamato il direttore di bergamonews, sito di notizie locali, che è mio buon amico, per segnalare la stramberia di questo lucchetto rifilato con la bicicletta, mentre in altre città del mondo il sistema di sicurezza è "incorporato" nella bici stessa.
il direttur, sentita la cosa, mi ha detto che avrebbe guardato il blog e ripreso il mio scritto. per altro, gli ho segnalato che era scritto in totale cazzeggio e con qualche espressione colorita. ieri sera, quando ho letto i commenti, ci sono rimasto davvero malissimo, cosa che mi capita raramente.
date un occhio...
| 9. Scritto da: carletto | 4/08/2009 |
non capisco perchè su questo sito c'è pieno di gente che vuole leggere solo ciò che gli aggrada. Altrimenti, chi scrive è un pazzo, è da condannare o da mandare all'inferno. Si fa così fatica ad accettare modi di vedere, di pensare, di vivere, diversi dai nostri?
| 8. Scritto da: marcov | 4/08/2009 |
| 7. Scritto da: mixeraudio | 4/08/2009 |
| 6. Scritto da: Parsifal | 4/08/2009 |
E se non te lo vuoi portare dietro, chiudi il lucchetto sulla bici e tieni la chiave. E' così difficile?
Per chi proprio lo sa o non ci arriva, si avvolge sul manubrio. O su altra parte della bici. Così non sparisce: nè lucchetto nè bici...
| 5. Scritto da: cuìn | 4/08/2009 |
| 4. Scritto da: Paolo | 4/08/2009 |
| 3. Scritto da: mary | 4/08/2009 |
| 2. Scritto da: antonio | 4/08/2009 |
| 1. Scritto da: Big Jhon | 4/08/2009 |
Torniamo al lucchettone.
Te lo danno nel caso tu molli la bici in un posto dove non c'è il deposito ufficiale. Magari prendi la bici per andare presso una banca, e mentre la lasci fuori la chiudi, per non farsela fregare.
Se non ti interessa tieni il lucchettone a casa, ma io lo tengo in ufficio e nel caso me lo porto dietro.
E' un servizio in più.
mi ha colpito in particolare mixeraudio, che evidentemente ha qualche pendenza nei miei confronti e ha anche la delicatezza di nascondersi dietro l'anonimato. io sono di sicuro un po' stronzo, probabilmente anche incapace nel mio lavoro, ma ho una tale dotazione di attributi da non dover usare l'anonimato quando mi rivolgo a chicchessia.
di fatto, al di là dei casi isolati che hanno ovviamente una valenza personale, mi ha colpito molto la "chiusura", non accettare il cazzeggio, non sorridere di quella che è palesemente una cazzata, una battuta, un'autentica minchiata.
mi fa un po' tristezza, ma purtroppo la mia città è questa qui. ci sarà una ragione se a brescia costruiscono i grattacieli e a bergamo non riusciamo nemmeno ad andare d'accordo per le rastrelliere delle biciclette. ritiro e ringrazio per il lucchetto, lo terrò da conto e lo userò spesso, così nessuno di offende.
se volete vedere gli insulti aggiornati, date un occhio a questo indirizzo
forse qualcuno ricorderà che un paio di anni fa ero rimasto folgorato dal servizio che igp e il comune di parigi offrono nella capitale francese: basta una carta di credito per usare le biciclette a disposizione di tutti e per un tot sono gratuite.